La responsabilità di chi vende
Le domande del gruppo B generale sono le stesse della raccolta, ma alcune parlano direttamente al venditore. Gli avvelenamenti possono essere causati anche da disattenzioni nella fase di vendita. Non ci si avvelena con i funghi venduti se si è ben sicuri di ciò che si pone in vendita, e il modo più semplice per evitare tossici e mortali tra la merce è essere sicuri della loro assenza. I funghi tossici o mortali vanno evitati in modo assoluto.
Le categorie
- Tossici: fanno male a chi li mangia, anche se hanno un buon sapore.
- Non commestibili: non velenosi, ma non adatti al consumo.
- Commestibili: appartengono a specie mangerecce; di solito lo diventano dopo la cottura e alcuni sono tossici crudi.
Anche un commestibile diventa tossico quando è alterato: è il rischio tipico del banco. Nelle Marche i tossici sono comunemente presenti nell'ambiente.
Convinzioni sbagliate dei clienti
- La cottura, anche prolungata, non elimina la tossicità.
- Un tossico cotto insieme a funghi buoni avvelena lo stesso.
- Stracci bagnati e ferri arrugginiti vicino al luogo di raccolta non contano: è pericoloso solo ciò che appartiene a specie tossiche.
- L'anello non è garanzia: lo hanno anche specie mortali.
Per essere sicuri che i funghi cotti siano buoni bisogna essere certi che si tratti di specie mangerecce. Se dopo il consumo compaiono disturbi, il consiglio è andare presto al pronto soccorso.
Quando compaiono i sintomi
I tossici danno di norma avvelenamenti non mortali, con sintomi entro 5-6 ore. I mortali possono manifestarsi anche dopo alcuni giorni. I più comuni mortali sono Amanita phalloides e Cortinarius orellanus.