Un regno a parte
La prima cosa da fissare è la collocazione: i funghi appartengono a un regno a sé stante, separato da quello delle piante. Il motivo principale è che non contengono clorofilla e quindi non sono in grado di costruirsi da soli le sostanze nutritive: devono prenderle dall'ambiente. Nel regno dei funghi rientrano anche quelli microscopici, non visibili a occhio nudo, non solo quelli che raccogliamo nel bosco.
Quello che chiamiamo comunemente "fungo" è in realtà il frutto di una "pianta" che di solito non si vede. Questa parte nascosta si chiama micelio ed è la parte vegetativa del fungo. Se una domanda chiede il nome della "pianta" che produce i funghi, la risposta è sempre micelio.
Riproduzione: le spore
I funghi si riproducono per mezzo delle spore, che le domande d'esame chiamano anche "semi" tra virgolette. Sono microscopiche o comunque difficili da vedere a occhio nudo. La parte del fungo dove si formano le spore è l'imenio; nei funghi con il cappello le spore si trovano sotto il cappello.
Sotto il cappello non ci sono sempre lamelle: ci possono essere anche dei tubicini (i tubuli). I funghi con le lamelle sono i più diffusi, ma non appartengono al gruppo dei porcini, che invece hanno i tubuli.
Come si nutrono: parassiti, saprofiti, simbionti
Siccome non producono il proprio nutrimento, i funghi si classificano in base a dove lo prendono. Questa terna esce spesso ed è facile da confondere:
- Parassiti: crescono su vegetali viventi.
- Saprofiti: crescono su sostanza organica morta.
- Simbionti: vivono in unione con le piante.
I funghi che si coltivano appartengono al gruppo dei saprofiti. Per questo i porcini di coltivazione non esistono.
Dove crescono: epigei e ipogei
- Epigei: crescono sopra il suolo.